Come diventare Architetto. Università, materie di studio e sbocchi occupazionali

Come diventare Architetto. Università, materie di studio e sbocchi occupazionali

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Ti piacerebbe lavorare nell’architettura ma non hai ancora ben chiari gli step da seguire per intraprendere in futuro la professione di architetto?

Bene, se ti senti un futuro architetto dovresti iniziare da una Laurea Triennale in Architettura, precisamente Scienze dell’architettura (L-17)

Modalità di accesso

Si tratta di un corso che puoi trovare in vari atenei italiani. Questi percorsi di laurea sono, generalmente, a numero chiuso e sono previsti, quindi, dei test di ammissione per accedere. Prima di immatricolarti devi, quindi, necessariamente superare questo test di ingresso che fino al 2019 è stato gestito interamente da MIUR. Attualmente, invece, sono gli atenei stessi ad occuparsi dell’intero processo. Decidono le singole università, in autonomia, il numero di posti disponibili, la data, la modalità di iscrizione e il contenuto della prova. Il Ministero dell’Università deciderà, però, la finestra temporale entro la quale ogni ateneo dovrà proporre il test di ingresso.

Come funziona il test di ingresso

Sarebbe opportuno e utile poter arrivare a questo test preparati; per esercitarvi potete trovare sul web dei siti che propongono simulazioni oppure scegliere di acquistare il classico libro di per la preparazione a questo tipo di test di ammissione. Per essere certi di superare al meglio questa prova il consiglio è di focalizzarvi su:

  • cultura generale
  • disegno e rappresentazione
  • ragionamento logico
  • fisica e matematica
  • storia

Sono questi, in genere, gli argomenti su cui verte il test.

E una volta conseguita la laurea triennale?

Una volta in tasca la laurea di primo livello ci saranno già le premesse per esercitare la professione di architetto ed introdurti nel mondo del lavoro ma potrai scegliere di continuare gli studi e specializzarti ulteriormente optando, per esempio, per la laurea magistrale in Architettura e ingegneria edile-architettura (LM-4) oppure per la Laurea Magistrale Architettura del Paesaggio (LM-3).

Se sei già certo di voler investire qualche anno in più nello studio e di optare per un percorso più completo, un’altra possibilità è quella di decidere di iscriverti direttamente a Architettura e ingegneria edile-architettura (LM-4 C.U.), si tratta di un percorso a ciclo unico della durata di 5 anni.

L’albo degli architetti

Per questa professione esiste un albo e per conseguire l’abilitazione professionale ed esercitare è richiesto il superamento dell’esame di stato. Se hai conseguito una laurea triennale in architettura per esercitare la professione con il titolo di architetto junior si richiede l’iscrizione alla sezione B dell’albo degli architetti. Se, invece, hai una laurea magistrale in architettura in una qualsiasi specializzazione potrai iscriverti alla sezione A con il titolo di architetto. L’albo unico nazionale per gli architetti, il CNAPPC, raccoglie architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti ai vai ordini provinciali.

Le competenze professionali

Le competenze acquisite in questa direzione ti consentiranno di proporti a studi di architettura, imprese di costruzioni, enti pubblici oppure scegliere la libera professione. Puoi anche collaborare con aziende, organizzazioni oppure partecipare ad appalti pubblici realizzando un tuo progetto e confidando che la costruzione sia affidata a te! In ambito edile, all’interno di un cantiere, dopo aver maturato una certa esperienza nel ruolo, potresti anche ricoprire l’incarico di direttore dei lavori.

Una volta entrato nel mondo del lavoro, infatti, ti occuperai di progettare, costruire e manutenere opere architettoniche, opere civili e siti industriali e dirigerne la costruzione.  

In sostanza lavorerai in ambito edile coniugando gli aspetti più tecnici a quelli che possiamo definire artistici prestando grande attenzione sia al lato pratico che a quello puramente estetico.

Sarai in grado di progettare standard e procedure per garantire la sicurezza delle strutture, effettuare rilievi, calcoli o misurazioni, fare sopralluoghi presso i cantieri, condurre ricerche sulle caratteristiche tecnologiche dei materiali o studi di fattibilità. E ti occuperai anche di condurre interventi di restauro o recupero architettonico, fornire consulenze specialistiche (in merito a sicurezza, stime catastali, compravendite, sostenibilità, materiali edili, ecc.).

Altre competenze importanti

C’è da dire che la preparazione tecnica non è sufficiente se vuoi crescere professionalmente, ottenere successi e puntare sempre più in alto, flessibilità mentale, un certo ingegno e una spiccata creatività possono fare la differenza. Non solo, è importante anche essere in grado di relazionarsi con gli altri, collaboratori o clienti, in maniera sana e proficua, saper gestire eventuali conflitti che possono sorgere in ambito lavorativo e, infine, possedere doti organizzative e di gestione del tempo.

La buona notizia è che queste caratteristiche possono essere coltivate ed affinate con una formazione multidisciplinare che un corso di laurea come quelli citati in precedenza sono in grado di fornire.

Guarda la scheda video sulla professione architetto

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Redazione Optimis