Laurea in Relazioni Internazionali. Quali sono le materie di studio e gli sbocchi occupazionali.

Laurea in Relazioni Internazionali. Quali sono le materie di studio e gli sbocchi occupazionali.

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Il campo delle relazioni internazionali è un settore in crescita e in continua evoluzione. I laureati in queste discipline sono molto richiesti nel mercato del lavoro, a patto che diventino dei veri professionisti.

In effetti è un ambito molto attuale e dai risvolti interessanti, presta attenzione al rapporto tra i Paesi indagandone in maniera approfondita e da molteplici prospettive gli aspetti più diversi che riguardano la storia, la politica, l’economia e, più in generale, il tipo di organizzazione sociale.

Se ti senti predisposto a questo tipo di studi, la laurea in Relazioni Internazionali LM-52 è il percorso perfetto per avere una preparazione adeguata in modo da inserirti agevolmente nel mondo del lavoro. È una laurea magistrale e ha una durata di due anni.

Requisiti di accesso

Si tratta, di solito, di un corso ad accesso libero, tuttavia in alcuni atenei italiani è previsto un test di ingresso e quindi un numero programmato di immatricolazioni.

Per l’accesso a questi corsi di laurea è richiesto un titolo universitario triennale, devi aver conseguito, quindi, una laurea di primo livello riconosciuta idonea. Di solito si attiva una sorta di prevalutazione per l’immatricolazione e l’ateneo stesso, pertanto, farà una valutazione dei crediti formativi acquisiti con il precedente percorso universitario indicando eventuali crediti formativi mancanti da colmare tramite esami specifici.

Scegli il corso di laurea che preferisci

Sono molti corsi di laurea compresi nella classe LM-52 in programma nelle università italiane, di seguito un breve elenco:

Scienze internazionali e diplomatiche

Questo corso di laurea fornisce allo studente gli strumenti per una comprensione della realtà internazionale in tutti i suoi complessi aspetti. In particolare, grazie all’approfondimento del profilo storico, politico, economico e culturale a livello internazionale, lo studente acquisisce gli strumenti per un’analisi dei processi relativi a tematiche quali la diffusione dei diritti umani, le dinamiche legate alla democrazia, le politiche di sicurezza nazionale e internazionale e l’economia globale. In genere è data la possibilità allo studente di personalizzare il proprio piano di studi scegliendo di privilegiare alcune discipline piuttosto che altre focalizzando la formazione o nell’ambito delle scienze politiche o sociali oppure, per esempio, puntando su un’area geografica in particolare.

Politiche europee ed internazionali

L’intento di questo percorso formativo è quello di offrire le competenze idonee per la comprensione delle questioni che riguardano la politica, le istituzioni, l’economia e i fenomeni sociali che caratterizzano il panorama internazionale e sono dominate da logiche complesse. L’essenza interdisciplinare di questa facoltà contribuisce a rendere la formazione molto dettagliata e specializzata. Infatti il presupposto fondamentale per usufruire al meglio di questo iter formativo è aver già acquisito gli elementi basilari sul funzionamento degli Stati, dei Sistemi politici e delle Istituzioni. Viene rivolta particolare attenzione alle questioni legate all’Unione Europea, allo sviluppo delle relazioni tra gli stati e le organizzazioni internazionali e alle politiche che regolano i processi economici.

Investigazione, criminalità e sicurezza internazionale

Il proposito di questo corso è quello di formare un nuovo professionista  con le competenze giuste per la gestione delle emergenti necessità dei servizi di sicurezza dello Stato, delle forze di polizia e delle imprese che vogliano conoscere ed essere in grado di gestire i rischi che correrebbero insediandosi nei paesi in via di sviluppo. Si tratta, inoltre, di una nuova figura esperta anche nella lotta al terrorismo e nella criminalità organizzata. La preparazione prevista dal corso, infatti, è costituita da una dimensione storica (focalizzata su questioni quali migrazioni, identità etc…), una dimensione economica (che si concentra sulle problematiche legate ai movimenti finanziari) e, infine, una dimensione giurisprudenziale (con particolare attenzione agli assetti politici delle aree considerate “instabili”).

Cosa studierai. Un elenco delle materie.

Solitamente nei programmi accademici dei vari corsi di laurea in relazioni internazionali è contemplato lo studio di materie economiche, storiche, politiche e linguistiche. Nello specifico ecco un elenco di materie di studio che potrai trovare:

  • Scienza politica
  • Diritto comparato
  • Sociologia dei processi culturali e comunicativi
  • Economia politica
  • Sociologia dei processi economici, del lavoro, dell’ambiente e del territorio
  • Diritto privato
  • Statistica economica
  • Sociologia dei fenomeni politici e giuridici
  • Storia delle dottrine e delle istituzioni politiche
  • Diritto costituzionale
  • Storia delle relazioni internazionali, delle società e delle istituzioni extraeuropee
  • Diritto dell’Unione europea
  • Politica economica
  • Scienza delle finanze
  • Diritto internazionale
  • Culture del Vicino Oriente antico, del Medio Oriente e dell’Africa
  • Culture dell’Asia centrale e orientale
  • Diritto amministrativo
  • Storia contemporanea

Quali sono i principali sbocchi professionali

Il laureato in relazioni internazionali si presenta come una figura decisamente poliedrica e in grado di inserirsi in diversi contesti lavorativi. Oltre alla classica carriera diplomatica nelle ambasciate, per esempio, o presso il Ministero degli affari esteri, questo tipo di professionista può lavorare in organizzazioni internazionali e dell’Unione Europea, organizzazioni non governative, enti che si occupano della promozione e della tutela dei diritti umani e le pubbliche amministrazioni in generale.

Vista la grande importanza attribuita dai programmi di studio alle lingue, altre opportunità professionali si aprono nel settore traduzioni e interpretariato.

Altri sbocchi occupazionali che si possono prospettare sono quelli legati all’inserimento in funzione dirigente negli enti locali, in istituzioni formative, nel sistema universitario e anche in ambito comunicativo.

Ulteriori sbocchi professionali oltre a quelli appena citati:

  • Dirigenti del dipartimento comunicazione, pubblicità e pubbliche relazioni
  • Specialisti in pubblica sicurezza
  • Dirigenti di associazioni umanitarie, culturali, scientifiche e sportive di interesse nazionale o sovranazionale
  • Direttori del dipartimento ricerca e sviluppo
  • Specialisti in scienza politica
  • Dirigenti di partiti e movimenti politici
  • Specialisti in attività finanziarie
  • Dirigenti di sindacati e altre organizzazioni a tutela di interessi economici e sociali
  • Specialisti dell’organizzazione del lavoro
  • Analisti di mercato
  • Specialisti dell’economia aziendale
  • Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private
  • Redattori di testi tecnici
  • Specialisti in risorse umane

Le competenze da acquisire

Alla fine del percorso lo studente dovrà essere capace di sintetizzare e integrare le conoscenze acquisite per esaminare tutti gli aspetti di complessità che caratterizzano i fenomeni internazionali in generale. Dovrà essere capace di vagliare in maniera totalmente autonoma i dati e le informazioni raccolte riguardo alle questioni oggetto di indagine.  Questo tipo di professionalità richiede, dunque, una spiccata autonomia di giudizio, considerevoli doti etiche ed un grande senso di responsabilità. Rivestono un ruolo rilevante anche le abilità comunicative e la capacità di esprimersi con un lessico specialistico proprio delle discipline storico-politiche e internazionali. È opportuno, inoltre, imparare a saper scegliere il più adeguato mezzo di comunicazione per trasmettere valutazioni e comunicazioni di ogni genere e, infine, essere in grado di realizzare rapporti, documenti e presiedere e coordinare seminari e convegni.

Guarda la scheda video sul corso di studi #Relazioni Internazionali

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Redazione Optimis